Primo giorno all’UNIVERSITÀ’….

Inizia l’UNIVERSITÀ…..

Ciao Sofi, questo per te e’ stato un’ anno importante… maggiore età, patente, maturita’ e ora? L’ Università.
E si….ormai sei grande ma, per me anche a 100 anni, sarai sempre la mia “piccolina”.
😱 Ora come farò..  che non potrò più portarti a Scuola il mattino?
Sinceramente mi mancherà quel “rito” quell’ allineamento quotidiano sulle tue emozioni, sulle tue paure, sui tuoi successi, con i tuoi sorrisi, sul tuo “vivere”.
Mi mancherà sono sincero; come mi è già capitato a suo tempo con tuo fratello.
Non preoccuparti, come in tutte le fasi della nostra vita, ritroverò sicuramente un equilibrio e un modo per starti vicino. Fai la prova… un attimo di attenzione… chiudi gli occhi… CI SONO.. visto?
Come sai la vita va vissuta a seconda del momento con i valori fondanti che abbiamo nel nostro Dna e mi raccomando, impegnati, lavora duro ma divertiti anche, si seria ma non seriosa, vivi e ricordati solo di non farti mai rubare la tua vera essenza,  la tua unicità’ :)) un bacio!!

Annunci

Cosa farai da grande? L’ASTRONAUTA!!

Cosa farai da GRANDE? L’ ASTROUNAUTA!!

Cosi ha risposto Paolo Nespoli alla sua maestra quando glielo chiese.

Immaginate la maestra ed i compagni…sorrisini di incredulità, quasi di scherno.

Invece eccolo qua… lui il suo sogno lo ha realizzato!!

Paolo, ho ricevuto una splendida lezione da te e sono certo che la tua nuova esperienza avrà molto da regalarci.. GRAZIE!!

Arrivederci presto!!

Giorgio Genangeli

 

 

 

 

#ultimogiornodiscuola

L’ ultimo giorno di scuola.

Ops…., cara figlia, sono 2 giorni che e’ finita la scuola e ancora devo riprendermi 😊.
Come e’ strana la vita tu felice ed io frastornato 😳.
Ti chiederai: “perche’ ?! ”
Perche’ devo riprendermi e lo sto lentamente facendo.
Devi sapere che ho preso coscienza che questo e’ l’ultimo anno (maturita’) e che quindi :
non ti potrò piu portare a scuola al mattino.
Ti sembrera’ una sciocchezza, invece,per un babbo che lavora tutto il giorno in giro… beh, gli manchera’!!
È stato un grande momento di stabilita’, di connessione, di continuita’, di riallineamento di vita, di fatti , ma , soprattutto, di emozioni…In uno scambio quotidiano di sguardi, di sorrisi, di intese.
Mi manchera’ tanto anche la tua compagna di banco, che ormai da tempo passiamo a prendere al mattino; le tue telefonate di sollecito a sbrigarsi, le vostre paure, le insicurezze, i successi quotidiani.
Va be’ me ne faro’ una ragione… ora ti aspetta l’ universita’!
Piuttosto, quando andiamo insieme a vedere la casa che ti alloggera’?
Mi manchera’ questa fase della vita, ma insieme ne percorreremo un altra e… continueremo a crescere insieme.
Dimenticavo se mi cerchi..

o usi il telefonino oppure ti guardi esattamente sopra la spalla destra…io sono e saro’ li sempre a fianco a te. Approfitto per dirlo anche a tuo fratello.. michi guarda la tua spalla destra,mi vedi? 😊

 

Visto dalla ZONA ROSSA

IMG_2944

Non so se dimenticherò mai le giornate da Volontario.

Inimmaginabile cosa e’ successo nelle zone terremotate a pochi km da noi.

La cosa che più mi ha emozionato e’ stata confrontarmi con una signora del posto “semplice” e pure “profonda” ….gli ho chiesto: cosa e’ per te importante in questo momento?:

vista dalla zona rossa

quello che vedete in questo appunto sono i suoi desideri, scritti di suo pugno!!

La zona dove ho operato, per fortuna, non ha pianto vittime…qualcuno lassu’ li ha protetti…

IMG_2832

a che punto siamo?

 

2 Giugno 2017 – #ragazzidel99

IMG_4788

Consegna della Costituzione ai #ragazzidel99.

Cari ragazzi del ’99, carissima figlia, i vostri colleghi del 1917, non avevano la repubblica ne la Costituzione, appena diciottenni durante la prima guerra mondiale furono precettati e inviati nel campo di battaglia.

Al grido di “Viva l’Italia hanno mostrato d’essere degni del retaggio di gloria che su loro discende

abbiatene CONSAPEVOLEZZA …..

100 anni dopo contiamo ancora sui #ragazzidel99, con la costituzione in mano fate in modo di diventare i protagonisti del vostro futuro.

Sarà perche a ritirare la Costituzione c’era mia figlia,  sarà perché amo il mio paese ed il suo inno, sarà perché amo emozionarmi….. per questo ringrazio l’Amministrazione Comunale per l’ organizzazione della splendida cerimonia odierna.

I nostri Centri Storici dalla Fragilità alla Resilienza

Nell’ambito di un progetto “alternanza scuola lavoro” dell’Istituto per Geometri “P. Cuppari” di Jesi, il tutor della Ingen srl (società ospitante) ha posto un quesito a Federico Bambini (alunno della 3° A CAT Geometri) :
“formula un tuo punto di vista, da sedicenne, sull’argomento”. La regola? Uso di internet e la totale assenza di filtri.
Obiettivo non e’ quello di trovare ricette ma di sollevare domande fresche e genuine per alimentare riflessioni e confronti.
Grazie Federico!!
Il team di Ingen srl.

nel video che segue i suoi interrogativi……

 

 

 

 

Il terremoto visto 150 km dall’epicentro.

Il terremoto ti entra comunque dentro, ti inquieta. 

Tocca le tue emozioni più profonde, le tue certezze, la tua casa. 

Prima rimani sgomento, poi, come un pesciolino rosso, vaghi cercando di far finta di nulla, incominci la ricerca di notizie in tv, inizia il toto magnitudo, la conta delle vittime e delle devastazioni. 

Se ti è successo questo sei fortunato: sei oltre 100 km dall’ epicentro. Tranquillo, qualsiasi cosa tu faccia che stia a letto, oppure al lavoro, comodo sul divano, a fare shopping, avrai sempre un orecchio ed un occhio attento a quello che ti succede intorno…non è più la stessa cosa. 

Per fortuna che il corpo umano con il tempo sopisce queste sensazioni che, sopratutto per quelli che hanno la responsabilità di figli, genitori anziani, di lavorare per vivere, possono portare a gravi situazioni di stress psicologico. Evitate di ragionarci troppo, mettete da parte lo sgomento, ritornate alle vostre abitudini e sopratutto impegnatevi a far crescere la cultura del costruire antisismico. Ci hanno abituato a vedere l’estetica delle cose. Il valore di una CASA non è nelle sue finiture, ma prima di tutto nella sua capacità di proteggere voi ed i vostri figli da eventi purtroppo imprevedibili, non prendetevi in giro.. tutti noi abbiamo vissuto un terremoto e sicuramente siamo coscienti che ne sopporteremo altri…
Comprereste una bella autovettura, ma con difetti all’ impianto frenante? Vi interesserebbe sapere quanto consuma? Applichiamo questa regola al costruire:

Freni a posto? antisismica

Consumi? risparmio energetico

Comfort? Salubrita’ & comfort

Estetica? estetica

Tagliandi?  manutenzioni
Prezzo? valore adeguato alle prestazioni, NON si può peró prescindere dalle sicurezze di base prime tra queste la sicurezza e la salubrita’.

Da qui l’importanza della #diagnosi. Dalla carta di circolazione delle autovetture alla #cartadiproprieta dei fabbricati.

Devi pretendere di sapere le caratteristiche della tua casa altrimenti ben che ti vada continuerai a vivere come un #pesciolinorosso 

Pasqua 2016 – Il “miracolo” della Santa Spina

Il 25 marzo 2016 è atteso anche a Serra San Quirico il “miracolo” della Ss. Spina .

La Ss. Spina è un segno della Passione di Cristo , il Dio fatto uomo, morto in riscatto dell’uomo.

Secondo la tradizione, negli anni (rarissimi, il prossimo nel 2157)  in cui il Venerdì Santo coincide con il 25 marzo, giorno dell’Annunciazione, molte SS. Spine ritenute appartenenti alla Corona di Cristo e conservate in alcune Chiese d’Italia e d’ Europa manifestano incredibili prodigi che vanno dal fenomeno della fioritura a quello del rinverdimento o della reviviscenza.

La Sacra Spina di Serra San Quirico (“Santa” Spina per i Serrani) è venerata da secoli nell’abside della Chiesa di San Quirico. Si narra che la reliquia vi sia stata portata da un devoto crociato, come dono per il suo paese natale. Due Papi, nel 1.500 e nel 1.800, L’ hanno venerata a Serra. Testimonianze di pievani di S. Quirico narrano di eventi prodigiosi e di miracoli attribuiti alla S. Spina. La Pro Loco di Serra ed il Comitato della S. Spina stanno valorizzando l’evento con conferenze e gesti di devozione popolare (veglie di preghiere). Il miracolo di un risveglio popolare di affezione alla nostra Reliquia c’è già stato.

Il prossimo evento (coincidenza 25 marzo-venerdì Santo) è previsto per il 2157. Ci saremo?

 

Copia di SS.Spina

 

Si ringrazia l’Avv. Romeo Ferrini (Pres. Pro Loco e Co.de.S.S.) per l’informativa ed il supporto fornito.

Auguri di Natale con la “CORONA di FEDERICO II”

IMG_4240[1] IMG_4238 IMG_4234 FullSizeRenderLa Corona di Federico II

“Riempi di contenuti emozionanti ogni tua azione, starai bene tu e farai star bene gli altri”

Come tutti gli anni ci piace augurare “grandi feste” ai nostri clienti ed amici, ci piace farlo donando un pensiero che “emozioni”.

Quest’anno abbiamo pensato alla  “Corona di Federico II”, entrata a far parte del progetto Dolcezze della Vallesina.

Federico II nasce a Jesi nel 1194, da madre siciliana e  padre tedesco. Durante un viaggio dei due genitori Enrico VI  e Costanza d’Altavilla per andare a conquistare il Regno di Sicilia, si narra che ella dovette fermarsi lungo il cammino perché stava per mettere al mondo il loro primogenito. Enrico VI proseguì il viaggio, e proprio quando fu incoronato re di Sicilia, nacque suo figlio Federico. Divenuto grande, Federico II fu incoronato imperatore del Regno di Sicilia e di Germania. Durante le sue imprese non dimenticò mai la sua città natale e per ringraziare gli abitanti, della loro devozione continua alla sua persona, decise di renderla autonoma e offrirle moltissimi privilegi. Con l’intento di rendere omaggio a Jesi, l’imperatore fece un altro atto importante, chiese agli jesini:

“Volete che Jesi diventi città regia o un porto ed il fiume Esino navigabile?”

Purtroppo si preferì la “città regia” perché garantiva dei privilegi immediati, principalmente di tipo economico. Probabilmente, ad oggi, con il senno del poi l’esito navigabile sarebbe stata una soluzione più efficace, un vero successo!!!

Così vollero però gli jesini e Federico II li accontentò.

Oggi questo grande imperatore è ricordato come simbolo della nostra splendida città.

Se noi jesini ci chiedessimo “Quale e’ un dolce tipico di Jesi?”, probabilmente non sapremmo rispondere, perché jesi non ha un suo dolce tipico.

Abbiamo trovato noi una soluzione: la Corona di Federico II. Un “souvenir da Jesi”, un dolce unico e ricco, degno di un Imperatore colto, illuminato e lungimirante, nostro illustre concittadino.

Un dolce tematico, un “pezzettino” di jesi, esteso alla Vallesina.

Ne è nato il disegno della corona. Un’antica pasticceria jesina si è occupata di dar vita ad una golosa ricetta che si sposasse con la ricchezza delle doti del grande Federico II. I due elementi si sono elegantemente incontrati, fornendo a questa “dolcezza” la sua unicità.

Ci siamo divertiti, volevamo emozionare… Speriamo di esserci riusciti.

Un mondo di Auguri,

ll team INGEN.