Lettera ad un Committente


Ciao a tutti!

Questo lavoro vuol essere un cenno per alimentare la riflessione per individuare  i VALORI….(non solo economici) che la nuova sede rappresentativa del gruppo dovra’ trasmettere.

La progettazione e’ in senso generale il risultato di un percorso…..spesso ad ostacoli….che man mano che cresce come la vita, affronta bivi, che ne determinano il futuro.

Amo il brainstorming iniziale perche’ lo ritengo la fonte da cui sgorga il successo del progetto.

Adoro il lavoro di gruppo: e’ il sale del prodotto finale.

Nel caso in oggetto ci troviamo davanti ad un “Mecenate”, in teoria dovrebbe essere una fortuna, in realta’, non e’ facile essere “Raffaello”.

La quotidianità professionale ha abituato chi progetta a “committenti “ che mettono come priorita’:

il costo del tecnico;

il costo dell’opera;

percorsi stereotipati quasi mai innovativi.

Il tempo come dato assoluto privo di significati.

Il “Mecenate” mette generosamente a disposizione la sua sensibilità e le sue risorse per continuare ad inseguire sogni…….non sa esattamente cosa …….ma sa che prima o poi qualcosa che lo soddisfa arrivera’ e lo farà star bene, spesso cambia visione, strategia, vola, rifugge, cambia opinione, ma la sua soddisfazione lascia il segno, trasmette emozione.

Riassumo qui di seguito alcuni spunti tratti dai ns:

Protocolli Emozionali

Metodi & Comportamenti per una sostenibilita’ ambientale, economica e sociale di un processo. (urbanistico, edilizio, normativo, valutazioni, ecc)

 

la cui applicazione se di interesse va approfondita punto punto.

Riscoprire rapporti virtuosi ormai persi

Attivazione del “Triangolo Magico” : Committente/Progettista/Impresa (ingen 2007)

 

Nuove Professionalita’ “Auditing Esperto”

L’imprenditore mecenate comunica, a volte, con difficoltà con lo specialista …..lo specialista ama dare risposte a domande specifiche….. il Mecenate ha bisogno di risposte senza fare domande.

E’ importante questa funzione va individuata e responsabilizzata deve essere in grado di ascoltare tutti, mettere in un mix le idee, proposte e soluzioni, tradurle nelle diverse lingue: professionali, culturali ecc e sintetizzare la strada migliore su cui far scegliere l’imprenditore.

 

Nuovi approcci alle esigenze

Test: cosa e’ per te il Confort?

Il confort e’ soggettivo le norme no

Abbiamo adottato uno schema da applicare nel “residenziale” con derivazioni “direzionali” e “terziario”.

Attraverso questo esercizio, elaborando le risposte risulterà piu’ semplice prendere decisioni.(ingen 2010)

 

Nuove frontiere della formazione

La formazione attuale è spesso puramente teorica, noiosa, ripetitiva, staccata dalla realtà, progettata da studiosi spesso autocelebrativi, complicata da linguaggi di  protezione corporativa, edifica muri tra docente e discente. Rendere l’intera esperienza “polo X” un format formativo. Significa annotare, filmare e testimoniare ogni fase, ogni scelta, relazionarla alle norme e consentire di toccare con mano le soluzioni ….nel bene e nel male.

Abbiamo realizzato  “un caso concreto” nel residenziale.(ingen 2010)

 

 

Nuove frontiere del marketing

I fabbricati sono definiti “immobili” non esiste nessun campo lento ad innovare come in edilizia. Qualsiasi nuova tecnologia, soluzione tecnica e o architettonica viene proposta in teoria.

La sfida, da bravi marchigiani diffidenti, e’ convincere noi stessi per primi che cio’ che andiamo a vendere funziona. Fondamentale la ricerca ed elaborazione di dati certi sui costi di costruzione e gestione del patrimonio attuale da comparare con i costi di costruzione e gestione di edifici in cui crediamo.

Lead o Itaca?…..Itaca e’ un protocollo specifico per la sostenibilita’ dove la parte energetica conta per un 40 % il resto sono altre questioni,semplici, ma di assoluto rilievo. La Regione Marche e parecchie altre Regioni di Italia hanno adottato questo protocollo ancora non utilizzato per l’industria …..raccogliere dati sarà la base per scriverlo e testarlo.

Attualmente  Ingen sta testando per la Regione  Marche il protocollo nel residenziale.(ingen 2011)

Mettere in “movimento” l’ immobile genera valore.

 

Nuove frontiere per la progettazione

Viviamo nelle Marche, tradizione contadina,ricca di valori, di scelte semplici, i nostri avi praticavano la sostenibilita’ non per moda ma perché le uniche risorse che avevano erano: il territorio, l’esposizione, i materiali locali, il “cuore”.

Se si parte da qui tutto diventa un gioco fermatevi a riflettere su questi argomenti dentro la “casa colonica”  che avete la fortuna di utilizzare quotidianamente, li troverete quasi tutte le risposte.

Questo non vuol dire ripudiare il progresso ma applicarlo intelligentemente.

Il processo progettuale, produttivo come laboratorio da replicare.

Sobrieta’, flessibilita’ i riferimenti base.

Splendida funzione ed evocativo il chiostro

Pur nella sua originalita’ l’edificio deve essere replicabile in altri contesti. Modulo base ripetibile. (frattali)

Le scelte nel mondo produttivo debbono tenere presente la complessità delle norme attuali e tendenzialmente in itinere, “flessibilità “ vuol dire anche che il contenitore sara’ idoneo per pensare, per costruire bambole o per maneggiare esplosivi.

6D: quinta facciata: il tetto,sesta le viste interne: quando fruisco gli spazi  interni cosa voglio vedere?

UTA dentro un modulo comprensibile.

Sincerita’ progettuale far capire il perche’ delle scelte, leggibilita’. Ma avere anche il coraggio di mascherare se occorre.

Confrontarsi sulle strutture in acciaio e/o cls prefabbricato case History sul perche’ di alcune scelte. (sostenibilita’ dell’acciaio, wired & tired dei vari casi)

Superare il concetto di architettura “contemporanea”.

Per approfondire utilizzare eventualmente il protocollo “casa confort” (ingen 2010).

Nuove frontiere per la gestione

Tutte le attenzioni si esauriscono nella fase progettuale e costruttiva dell’immobile va potenziato “l’uso e manutenzione” dell’immobile.

Nuove frontiere per la mobilità

Il problema non e’ tecnico, e’ politico.

Qualche giorno fa, a Roma, ho chiesto ad un conducente di un Tram……. come va il mezzo? Mi risponde e……. e’ vecchietto,  e’ del 1913, ma e’ una scheggia, semplice sia nella costruzione che nella conduzione, bassissima manutenzione, sposta le macchine se attraversano la strada e non si ammacca………eh eh !!

Torno in macchina e penso……..1913 quindi vuol dire che e’ stato concepito nell’ 800 ……..non e’ possibile!!! Cosa abbiamo inventato di meglio 200 anni dopo?

 

Nuove fasi costruttive

Attentamente studiate per coinvolgere operai e maestranze, far operare in sicurezza soggetti esperti  e non che occuperanno l’immobile.

 

Nuove frontiere per l’abbigliamento

Il confort e soggettivo le norme no.

Tutte le attenzioni si esauriscono nella fase progettuale e costruttiva dell’immobile va potenziato l’uso e manutenzione dell’immobile. I benefici attesi per il confort non possono non prendere in considerazione le caratteristiche dell’abbigliamento dell’utente. Stiamo lavorando su un nuovo marchio.

 

Nuove frontiere per l’urbanistica

Il nostro futuro dipende dalle scelte in tale campo tutti i protocolli sono applicabili dal piccolo intervento a programmi su vasta scala. Nel buon senso e nella semplicità la risposta a tutto.

 

Coinvolgimento delle eccellenze……

….senza paure e/o reticenze di perdere primati, Leonardo e’ rimasto nella storia perche’ i suoi progetti hanno girato e sono evoluti, se fossero rimasti in un cassetto sarebbero andati persi e di nessuna utilita’ per l’umanita’.

  

Nuove frontiere per il sociale

Formazione ai “Committenti”

Top ten

Le buone nuove

Reality “vallesina”

Internorme – Un approccio multidisciplinare permette la messa in discussione e la interazione di norme specifiche spesso contraddittorie la cui applicazione legittima scelte di “non  buon senso” ; vanno evidenziate e corrette le storture.

 

Sicurezza Emozionale 

Felici di attingere dalla nostra cultura contadina…..

La mietitrebbia ci ha aiutato in efficienza ed in risparmio di forza fisica ma chi ha “trebbiato” ed ha partecipato ai processi relativi li ricorda con nostalgica emozione.

Le bandiere al vento applicate alle nuove coperture realizzate erano una sana abitudine, segno di conquista, del raggiungimento dell’obbiettivo, della sfida …..abitudini perse che vanno rivitalizzate.

 

Il decreto 81/2008 ( sicurezza)fissa le norme a cui tutti si debbono attenere ma poi viene inserito in un contesto non coerente;

NON APRIRE QUELLA PORTA ! Ha un significato diverso se viene detto ad un adulto o ad un bambino, a volte produce un effetto diametralmente opposto.

Le norme possono essere rispettate se tutti gli attori fanno la propria parte altrimenti siamo a burocrazia pura.

Un aspetto positivo della crisi e’ che ora e’piu’ facile scegliere i partner con cui lavorare.

Attingendo dal passato abbiamo iniziato ad applicare i ns protocolli che prevedono tra l’altro l’organizzazione in cantiere delle pause collettive ( riunioni di coordinamento): pranzo/aperitivo (rigorosamente analcolico) dove i diversi attori del cantiere si conoscono, condividono passioni, emozioni, nascono piu’ spontaneamente collaborazioni, si favorisce la comunicazione, mixano diversi punti di vista in un ciclo virtuoso che vale 1000 “POS” (piani operativi della sicurezza) tutti conoscono tutto, protagonisti e non spettatori di un evento.

Coinvolgimento emotivo degli attori + rispetto di se e degli altri + conoscenza = SICUREZZA

Buon lavoro & Buona estate!!

Giorgio Genangeli – Ingen srl

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