Cosa farai da grande? L’ASTRONAUTA!!

Cosa farai da GRANDE? L’ ASTROUNAUTA!!

Cosi ha risposto Paolo Nespoli alla sua maestra quando glielo chiese.

Immaginate la maestra ed i compagni…sorrisini di incredulità, quasi di scherno.

Invece eccolo qua… lui il suo sogno lo ha realizzato!!

Paolo, ho ricevuto una splendida lezione da te e sono certo che la tua nuova esperienza avrà molto da regalarci.. GRAZIE!!

Arrivederci presto!!

Giorgio Genangeli

 

 

 

 

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IL MONDO IMMOBILIARE E’ CAMBIATO…LA CRISI COME OPPORTUNITA’!!!

comprami

I ruoli sono invertiti…. se prima bastava costruire qualsiasi immobile e si vendeva, oggi chi acquista vuole qualcosa che non sia la solita casa.

Si e’ vero….. il  panorama immobiliare italiano è sbilanciato con tanta “offerta”, ma non e’ vero che non esiste “domanda” .

Operatori non illudetevi che il mercato immobilare riprenda secondo i canoni che conosciamo; SVEGLIATEVI, non prendetevi in giro.

Negli ultimi decenni la casa si è acquisita non per le esigenze ma per la disponibilità economica che si aveva a disposizione.

Convinciamoci che la casa e’ per chi la abita, non per chi la costruisce.

Compreso questo, abbiamo deciso di attivare:

Laboratori di “Valorizzazione e progettazione partecipata”.

Il futuro e’ nelle mani di Committenti mecenati, progettisti virtuosi, mastri costruttori.

Il risparmio del suolo, criteri antisismici, efficienza energetica, la salubrità, sono obbiettivi che potranno essere centrati soprattutto attraverso la demolizione e ricostruzione degli edifici esistenti, edifici peraltro gia’ in difficolta’ ad accogliere le tecnologie attuali, figuriamoci quelle dei prossimi anni.

Per fare questo  si deve insistere su un mix di ingredienti: criteri trasparenti di valutazione del patrimonio esistente che ne favorisca l’acquisto, provvedimenti fiscali che aiutino si, la mera manutenzione e riqualificazione degli immobili, ma incentivino pesantemente gli interventi di demolizione e ricostruzione. E’ infatti solo con questi ultimi che si otterrà un patrimonio sicuro sismicamente, efficace ed efficiente dal punto di vista energetico ed ambientale.

Prossimo obbiettivo attivare un laboratorio  tecnico emozionale che sviluppi la cultura del “farsi una casa” anche in condominio.

Stop al consumo del suolo, via alla RIGENERAZIONE URBANA!! 

Lettera aperta ad Ordini e Collegi

Carissimi Presidenti,
la percezione comune degli inscritti e’ quella che Ordini e Collegi sono organismi che autonomamente si occupano della formazione dei propri iscritti, della difesa delle proprie competenze ed opportunità’.
Il mondo sta cambiando velocemente,  il mondo professionale e’ stretto tra lo STATO, che  scarica addosso ai professionisti  le proprie inefficienze  senza fornire regole certe, il CLIENTE che conosce più’ i diritti che i doveri, la CRISI che esalta tutto, anche le  semplici tematiche di “comunicazione”, al negativo.
Solo qualche esempio minimale:
Avete mai fatto un Attestato di Prestazione Energetica?
Avete mai seguito una pratica sulla Sicurezza?
Avete mai fatto una Perizia Estimativa?
I professionisti per “sopravvivenza” saranno sempre più’ costretti a muoversi nel terreno insidioso della “prassi” del “così fan tutti” dimenticandosi pero’ che sopra l’incudine ci sono loro e che chiunque puo’ attivare il martello.
Le  attività’ professionali sempre più’ fanno riferimento a norme che non hanno la benché minima applicabilità nella realtà, spesso anche troppo interpretabili, questo, non va d’accordo con la professionalità. La collettività se decide di vivere con degli standard di qualità’ deve anche assumersene l’onere. Non si puo’ pretendere l’elevazione degli standard e trasferirne l’onere ad una sola categoria, tutti debbono contribuire pariteticamente allo standard. Lo standard qualitativo determina le attività, le attività il prezzo della prestazione.
Professionisti fate sentire la vostra voce, istruite i Committenti su le cose che debbono pretendere e richiedete, per eseguire pratiche professionali, i legittimi compensi.
Opponetevi costruttivamente, in tutte le sedi, alle norme inapplicabili.
Formatevi anche insieme se potete, facendo tesoro delle varie specificità e soprattutto elevando il livello di comunicazione interprofessionale.
I cantieri dove ci si diverte e ci si realizza di piu’ sono, sicuramente, quelli dove insieme hanno operato più’ professionisti, un architetto, un ingegnere, un geometra, un commercialista, un legale, coordinando le attività di un “mastro costruttore”,  per realizzare insieme il sogno di un “Committente Mecenate”.
I professionisti quando hanno scelto il proprio lavoro, l’hanno fatto, perché amavano la propria specialità; oggi, in edilizia un professionista e divenuto un “burocrate” che mette crocette, un “guardiano”, uno “psicologo”, tutti giorni fa la sua “partita a scacchi” con le norme, prosegue alla “cappa” (gergo marinaro) in questo mare tempestoso, non potendo seguire come vorrebbe la qualità del cantiere, sua vera specialità’.
Altro che incudine e martello……….e’ bello al mattino, svegliarsi, guardarsi allo specchio, sorridere, uscire e sapere cosa fare per soddisfare la STATO, il CLIENTE e soprattutto SE STESSI.

Angelo Diliberto e…il “SUMMER JAMBOREE”

Lettera al SINDACO di Senigallia.

Gentilissimo Sindaco, la prossima sara’ la quindicesima edizione del “Summer Jamboree” ricordo ancora l’emozione della prima edizione, e’ ormai un format che fa parte della mia vita e che mi lega ancora di piu’ a Senigallia, mia patria estiva di jesino “doc”.

Ma ad Angelo quando gliela diamo questa cittadinanza onoraria, quando lo inseriamo nei cittadini illustri, fategli un bel regalo, e’ ora che  la citta’ gli ricambi il suo impegno donandogli il riconoscimento piu’ ambito per un “cittadino”.

Gli economisti sono impegnati a paragonare la crisi attuale con quella degli anni trenta. Mi piace pensare che la risposta a quella crisi e’ stata negli anni successivi ’40 e ’50, la gioia dello swing e successivamente del Rock. Ho ancora davanti agli occhi la serenita’ e la spensieratezza di coppie di tutte le eta’, di tante nazionalita’, capaci e non,  mentre ballano, divertendosi immersi nel ritmo.

Si e’ chiusa un’altra splendida edizione del “Summer Jamboree”, Ragazzi……la crisi c’e’ ……..ma se ce da ballare si balla!!

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LEARNING BY DOING 2013, DIARIO DI UNA ESPERIENZA EMOZIONANTE

Imparare facendo, grande ricetta motivazionale.

La ns societa’: INGEN srl di Jesi (an) decide di partecipare al progetto edito da Confindustria Ancona, Pesaro Urbino e Camera di Commercio Ancona.

Attraverso il proprio designato tutor Giorgio Genangeli lanciamo l’idea progettuale:

“Molti comuni hanno adottato il bike- sharing, ottima scelta ma costoso per i Comuni l’acquisto e la manutenzione. La proposta nasce da un orientamento; ogni cittadino si compra la sua bici elettrica e le amministrazioni comunali, le aziende, i supermercati non debbono far altro che disseminare il territorio di portabici da noi progettati dove i cittadini possono lasciare le bici in sicurezza e ricaricarle”

Il progetto e’ stato scelto da diverse Scuole, tutti Istituti Professionali: ricordiamo ancora l’imbarazzo della Dott.ssa Giustini Giuliana (grande coordinatrice del progetto) nel comunicarcelo, rimanendo in attesa di sapere con quale delle scuole avremmo portato avanti il progetto.

Dopo l’iniziale inevitabile sconcerto, ci siamo sentiti lusingati del fatto che piu’ di una scuola avesse scelto il ns progetto; questo ci ha motivato ancor piu’ ed abbiamo lanciato la sfida…….. perche’ non condividere l’esperienza?

Sono partiti i primi timidi contatti con i Proff: Sauro Cardinali dell’IPSIA Benelli di Pesaro, Fabio Candelaresi dell’IPSIA Padovano di Senigallia, Paola Bartolacci dell’IPSIA Padovano di Arcevia; potete ben immaginare le prime diffidenze organizzative ma…..e’ partito il primo incontro a Pesaro. Dopo una prima presentazione ai ragazzi si e’ attivato subito un buon feeling con la classi ed abbiamo organizzato una visita a Jesi in un’azienda che costruisce bici elettriche a pedalata assistita.

Durante la visita il Prof. era accompagnato da tre ragazzi: Ciaffoni, Pisa, Bizzarro: si sono presentati: il primo con un power point che illustrava le loro idee, il secondo con una prima simulazione di sito web, l’altro dopo essersi tolto il giubbetto……con un look giacca e cravatta tipo “iene” ci chiede : posso intervistarvi? Con registratore in mano ci intervista! Insomma avevo davanti i miei occhi una cellula di start up:

l’elettronico, l’informatico, l’addetto alla comunicazione e marketing.

Mentre “Pesaro” volava nell’individuazione delle soluzioni elettroniche “Senigallia”  non era da meno, con Fabio e Paola sviluppavano la parte meccanica.

Insieme ai ragazzi sono state esaminate varie proposte tutte apprezzabili fino a che, sintetizzate le varie problematiche, si e’ giunti alla soluzione poi realizzata dalla sezione “ferro battuto” di “Arcevia” coordinata dall’instancabile Paola Bartolacci.

Il ns Tutor Giorgio Genangeli ci ha raccontato alcuni aneddoti dell’esperienza:  non puo’ dimenticare un ragazzo del Benelli di Pesaro che alle 19,00 di sera, dopo che si erano trattenuti ad un rientro serale a scuola, si mette un condensatore in tasca, lo guarda e  dice…..lo voglio finire stasera a casa!!

Genangeli ricorda con piacere il pomeriggio passato con Sauro e Paola, in giro per fornitori per trovare particolari che potessero andare bene sia per la parte elettronica che per la parte meccanica.

Non puo’ dimenticare la maestria di chi materialmente si e’ occupato di costruire l’oggetto.

Credeteci, abbiamo scoperto Scuole dotate di laboratori attrezzati e funzionali, professionalita’ multidisciplinari probabilmente poco abituate a fare squadra, ma competenti, e  che se spronati  possono divenire delle vere “eccellenze”.

Non parliamo dei ragazzi……….aaahhhhh…….i ragazzi: se coinvolti e motivati intorno ad un obbiettivo, sono delle vere e proprie miniere di idee.

La nostra esperienza? Rimarra’ fissa nei ns cuori.

Ringrazio tutti gli altri insegnanti che hanno partecipato al progetto: le proff. di Inglese che si sono occupate di curare con i ragazzi la traduzione, gli altri prof che a vario titolo hanno reso indimenticabile l’esperienza.

Grazie al gruppo “Giovani Industriali” di Confindustria Ancona che ha ideato l’iniziativa,ed approfittiamo per invitare  tutti gli imprenditori a provare l’esperienza  con le proprie aziende; un’ occasione unica per emozionarsi ed emozionare a vicenda.

A dimenticavo un piccolo particolare, Proff, ragazzi……….

abbiamo VINTOOOOOOOOO!!!!!!!!

Premiazione Confindustria Pesaro

Premiazione Confindustria Pesaro

Premiazione Confindustria Ancona

Premiazione Confindustria Ancona

La CLASSE ENERGETICA delle case….secondo noi

classe energeticaCi piace semplificare e rendere efficace la comunicazione. Ci imponiamo quotidianamente di rendere comprensibile a tutti tematiche di vera sostenibilita’ ambientale. Siamo tecnici apprezziamo il legislatore che ha imposto le classi ma riscontriamo poi nella prassi comune che la comunicazione non raggiunge come dovrebbe: i consumatori, i soli che, con azioni consapevoli possono condizionare positivamente il futuro.

La “Certificazione Energetica” degli edifici e’ per la maggior parte degli utenti l’ennesimo balzello di burocrazia di una societa’ in crisi. Effettivamente per come si e’ operato sino ad oggi e’ così.

Con la ns comunicazione siamo certi di aprire riflessioni, di far comprendere  a suon di euro  cosa vuol dire una diversa classe energetica dei ns edifici.

E’ solo il primo tassello di un percorso….seguiteci e  ne vedrete delle belle!!

State per acquistare una casa? Fatevi domande semplici:

Committente o Mecenate?

La mia casa e l’acustica?

La mia casa e l’energia?

La mia casa e il confort?

La mia casa ed il sisma?

Presto alcune indicazioni.

Ingen srl

PROCESSO DI PROGETTAZIONE PARTECIPATA PER UN EDIFICIO RESIDENZIALE A JESI (AN)

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Mettere in “movimento” l’immobile – il decalogo della valorizzazione immobiliare

  1. Archivio: qualsiasi proprietario  di  immobili deve aver ben chiare tutte le informazioni relative al suo patrimonio. Prima cartaceo poi digitale, l’archivio deve essere disponibile senza specialismi di sorta.
  2. Vendibilità del bene: valutazione stato giuridico dell’immobile, autorizzazioni edilizie, agibilità, depositi, certificazioni, catasto, condoni, ipoteche, locazioni …. insomma, per intendersi, il proprietario deve essere in possesso di tutta la documentazione utile per stipulare un atto di vendita.
  3. Valutazione urbanistica: attuale, potenziale, possibile.
  4. Valutazione efficienza sismica: correlata al periodo di costruzione (diverso rigore temporale delle norme),  agli interventi che si sono socceduti, ecc.
  5. Valutazione efficienza energetica: correlata all’epoca di costruzione (diversi limiti temporali delle norme), agli interventi che si sono succeduti, ecc.
  6. Valutazione efficienza acustica: correlata all’epoca di costruzione (concetti divenuti obbligatori nell’ultimo decennio).
  7. Valutazione costi di manutenzione: edifici progettati e/o costruiti male,  che consumano troppe risorse per essere mantenuti in vita,  non hanno valore.
  8. Capacità di ascolto: offrire alternative, capacità di ipotizzare e proporre scenari anche utopistici ma di assoluta fattibilità, analisi capacità finanziarie, progettualità.
  9. Emozionarsi per emozionare: tutto il processo non deve trascurare l’aspetto emozionale degli attori coinvolti, nuove strategie di incontro tra domanda e offerta, sistemi di comunicazione innovativi e convincenti.
  10. Valutazione sostenibilità complessiva dell’intervento: economica, ambientale e sociale (suggerimenti verso Basilea III, green, active ageing, ambient assisted living, edifici per abitare, lavorare, studiare, scambiare, divertirsi … insomma non costruire mausolei ma edifici per “vivere”).

Il debito pubblico italiano

Se siete curiosi cliccate, guardate il contatore, attendete qualche secondo……..

Il debito pubblico italiano

Quando lo vedro’ girare al contrario iniziero’ a vedere il futuro con altri occhi.