Cerchi un Professionista di “Linea” o “Low cost”??

Un Committente “illuminato” deve essere in grado di scegliere il proprio partner……..il Professionista  non e’ un mero fornitore ma un partner del Committente.

Devi fidarti del Professionista che scegli, manderesti a prendere i tuoi figli da chi costa meno?

Il Professionista deve rappresentarti, deve essere te………..

Da qui una riflessione che  guida le mie attivita’:

Caro Committente, come per i voli aerei, preferisci servirti delle compagnie di “linea” o “low cost”?

Garantiscono entrambe gli stessi standard di sicurezza e puntalità e sono alla portata di tutti.

Quelli di “linea” offrono”un servizio di trasporto effettuato in base ad un orario pubblicato con modalita’ e frequenza e spesso costi regolari, per l’intero periodo dell’anno, piu’ attenti al confort, utilizzano aeroporti maggiori e piu comodi, ecc.

Quelli “low cost” applicano una filosofia essenziale, senza extra (nofrills) e confort, offrono  prezzi a seconda del momento, generalmente utilizzano aeroporti minori, godono di finanziamenti esterni (spesso dagli stessi aeroporti), tagliano ogni tipo di spesa considerata superflua, impiegano quindi meno personale di servizio, poi sono bravissimi a: multarti per il peso, farti pagare per la “priority”, per la scelta del posto,per mangiare qualcosa, per la lotteria, per la navetta, ecc.

Ti assicuro a me capita di volare di “linea” o utilizzare “low cost” ma sono conscio di cio’ che mi aspetta, e condivido preventivamente tale percorso con chi viaggia con me.

Prova a valutare il grado di soddisfazione di un tuo amico  dopo aver fatto  un volo low coast se si aspettava  un volo di linea.

Insomma, proprio perche’ VOGLIO RIMANERTI NEL CUORE, caro Committente COME VUOI VOLARE??

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Cosa sarebbe stato il mondo senza italiani?

Immaginate un mondo senza:

Telefono (Meucci), elicottero (Corradino D’Ascanio) , plastica (Natta/Moplen),energia nucleare (Fermi), la dinamo e quindi l’energia elettrica, il motore elettrico, (Pacinotti) e tutte le sue molteplici applicazioni, il primo PC (Perotto/Olivetti P101), la MoKa (Bialetti), l’ evoluzione delle lampadine ad incandescenza (Cruto), telegrafo (Marconi), Idroplano (forlanini), autostrada dei Laghi prima arteria dritta che collega Milano a Varese senza incroci e passaggi a livello (Puricelli), la vespa (Piaggio/D’Aacanio), suole per scarpe in gomma vulcanizzata da montagna (Bramani/Pirelli), il microprocessore (Faggin) e tutte le sue applicazioni, Plastica vegetale biodegradabile (Bastioli), la macchina per i gelati (Carpigani)……….e tanto altro…….

Insomma se fossimo stati su Marte ci avrebbero chiamato “Marziani”,  siamo nati in italia e quindi per ora chiamateci pure “ITALIANI”!!!

2012? Altro anno “tosto” per questo più’ STIMOLANTE!!

2012?? Altro anno sicuramente “tosto” ma proprio per questo più’ STIMOLANTE…..

Un grande in bocca al lupo a tutti ed un augurio di ogni bene a voi ed a chi per voi e’ importante…..W il 2012!!!

Nonno, il debito e Mario Monti

Mio nonno era benestante, ma in un momento della sua vita mi raccontò che aveva un debito e allora…… raccolse a se la sua famiglia a disse:

ragazzi, noi abbiamo queste risorse…… e finchè abbiamo queste, dobbiamo vivere conducendo una vita per cui le risorse stesse siano sufficienti (concetto del pareggio di bilancio – riduzione spese)

Sappiate inoltre che abbiamo un debito e per saldarlo vendiamo un pezzo del nostro patrimonio. (eliminazione del debito)

Presto senza  l’incubo del debito, il peso degli interessi e con qualche nuova entrata riusciremo a migliorare il nostro tenore di vita (visione strategica del futuro, aumento del PIL)

Torniamo ai nostri giorni……..

Debito pubblico italiano 1.900 miliardi di euro diviso 60 milioni di italiani sono:

32 000 euro ad italiano.

Caro Presidente Monti, io voglio pagare il mio debito, organizzami un mutuo  di 250 euro mese (senza interessi passivi perché’ risparmi il 6 per cento di interessi attivi sul debito) io investo sull’Italia e tu mi ripagherai con dei diritti su un fondo creato con i  proventi della vendita di beni demaniali. A tale fondo convergeranno inoltre quote di valori provenienti dalla perequazione urbanistica delle nostre città’. E’ auspicabile infatti che se viene posto un “retino” di edificabilità’ su un area agricola, l’incremento di valore vada suddiviso tra: il proprietario del terreno, il Municipio, quindi i cittadini, lo Stato.

Grazie Nonno, buon lavoro Presidente Monti.

4 marzo 2012

4 marzo 2012

Giorgio Genangeli

Il sogno è la creazione di una tavola rotonda permanente con l’obbiettivo di giungere alla semplificazione, riorganizzazione e regolamentazione delle procedure burocratiche che regolano l’attività edilizia.

Oltre, ovviamente agli organi istituzionali: Regione/Provincia/Comuni/ordini professionali/categorie produttive, consumatori ecc. sono invitati a dire la loro chiunque mosso da reale passione ed entusiasmo verso questo settore, con percezione delle difficoltà ad operare nella macchina amministrativa attuale, voglia partecipare ad un processo di riflessione propositiva al rilancio dell’architettura, del sistema di lavoro che ci consenta di crescere, di realizzare opere in sicurezza, non solo utili e funzionali ma che lascino un segno tangibile in termini di qualità e nel senso della vita.

È sicuramente ora che si pretenda il rispetto delle norme, ma è ancora più importante che sia possibile rispettarle.

È possibile che per riutilizzare un contenitore esistente privo di qualsiasi valore storico, estetico, funzionale si debba procedere ad alchimie procedurali e peggio ancora a soluzioni costruttive inventate in spregio alle più elementari norme di sicurezza?
Decidiamo cosa va mantenuto, per il resto corriamo ai ripari, demoliamo, riutilizziamo, facciamo sì che del processo non ne goda solo l’operatore ma anche la cittadinanza (gli attuali parametri di standard sono freddi… possono essere una base guida ma poi leghiamoli all’intervento). La progettazione deve essere renderizzata, trasparente e soggetta alla pubblica gogna. Va definito quando un progetto può rimanere nel privato o quando l’impatto incide sulla collettività, in questo caso la collettività deve dotarsi di strumenti moderni per poterlo valutare e non doverlo subire.

Pensate che il processo di pubblicazione di uno strumento urbanistico attuale, con i mezzi che ci sono oggi a disposizione, sia trasparente?

Al “Permesso a costruire” deve essere data una valenza superpartes, una volta ottenuto deve essere una certezza; non una tappa di un percorso ad ostacoli. Il professionista deve essere il garante della correttezza di un processo… ma all’interno di un quadro normativo certo… non il chimico alchimista, equilibrista, burocrate che siamo abituati a vedere, che esercita il suo continuo “Triplo salto mortale” del tanto fino ad oggi mi è riuscito.

Rilancio dell’architettura. Dove sono i mecenati… fatevi avanti!… Perchè li castriamo?
Di progettisti bravi ce ne sono (noi italiani l’arte l’abbiamo nel DNA), nonostante tutto disponiamo ancora di manodopera iper specializzata (basta pensare al basso grado di finitura edile degli altri paesi europei), abbiamo imprese organizzatissime, sicuramente abbiamo anche i soldi ma… chi ci consentirebbe di fare la ns Torre Eiffel ?

Pensiamo alla attività architettonica degli ultimi anni:
•  in quale nuova lottizzazione residenziale si farebbe il Viale Cavallotti o il viale della Vittoria;
•  in quale si farebbe una piazza o un parco degno di tale nome
•  si tenta di replicare con le gallerie dei centri commerciali  quello che accadrebbe automaticamente nei nostri centri storici se fossero rivitalizzati… perché, non dimentichiamo, noi li abbiamo, i centri storici!

Non parliamo poi se un cittadino deve ristrutturare la propria casa… un intervento medesto 100.000 euro quando parla con l’impresa è tutto chiaro… con tre mesi si fa tutto… il preventivo va bene!
Rimane da parlare con il tecnico… dice il committente cosa vuoi che sia si fa una DIA!
LA DIA, una panacea, una parola magica che racchiude in se tutto e niente…
con la faccia rossa, timidamente il tecnico inizia a dire “si può fare una DIA e iniziare i lavori tra 30 giorni ma… ma… ma…prima debbo mettere alcune crocette… crocette e cioè? adesso le spiego:
•  trascuriamo le cosucce solite tipo: i dati anagrafici, fiscali, il titolo di proprietà, il codice edificio, le varie individuazioni urbanistiche, catastale, l’orientamento, le foto, i diritti di segreteria ecc.
•  poi dovrebbe essere cosi gentile di darmi gli estremi degli atti autorizzativi della sua casa… (e qui entriamo nella prima parte del percorso di guerra)
•  poi dobbiamo capire in che tipologia di intervento operiamo… giustamente dobbiamo far applicare la giusta tassazione IVA
•  poi diventiamo gli artefici e garanti dei 36 % dei 55 % per cento, delle aliquote agevolate.
•  poi provate a riflettere sulla reale portata delle “crocette” in un mondo in cui di certo c’e’ solo la vs firma, e iniziate a vedere se c’e’ amianto, se ci sono vincoli e quanti, se ci sono condoni, parere Ausl, pareri enti preposti, essenze arboree, rifiuti, condotti di esalazione, acque reflue, rispondenza ai dati urbanistici, soprintendenza, ex genio civile, VVF, legge 13, 46/90, ex 10/91, acustica, accatastamento, certificati di collaudo, conformità ecc., mixateli con enti territorialmente distanti tra loro e con visioni non eterogenee… vi state avvicinando alla medaglia!
•  cosa manca? Dimenticavo l’unica cosa che conta è quella che desideravo fare quando ho scelto di fare questo mestiere: il Progetto esecutivo, i particolari costruttivi, scegliere i materiali giusti, dirigere i lavori, fare un’opera degna di essere chiamata tale.
Possibile che non si riesca a standardizzare le procedure ed i responsabili di procedimento su processi simili e ripetibili senza incidere troppo sulle tasche dei cittadini banalizzando la vera professionalità dei progettisti?
Infine ditemi una cosa: ma per quale assurdo motivo se un professionista serio applica una parcella concordata di 1000,00 euro il cittadino tra Iva e maggiorazioni di legge ha un’esborso di 1248,00 euro e qualche commento del tipo “è bravo ma caro” (al professionista rimane al netto delle tassazioni 500.00 euro); se il cittadino paga 500,00 euro in nero, al professionista rimane esattamente la stessa cifra ma in più “è un’amico”! Facciamo qualcosa invertiamo la tendenza, semplifichiamo i processi, facciamo sì che si abbiano costi accettabili, controlliamo che tutti li seguano, e puniamo in modo esemplare le storture.

Facciamo tesoro delle “cretinate” che quotidianamente incontriamo ed insieme studiamo il percorso da sottoporre a chi avrà la saggezza di farne tesoro e di eliminarle.
Facciamo in modo che le piccole cose possano essere fatte bene e lasciamo spazio, risorse umane e patrimoniali per crescere e fare bene le GRANDI COSE.

Debbono essere riconosciuti e valorizzati i progetti che tendono a realizzare percorsi di svolta di inversione di tendenza… premiare le idee, i risultati, riconoscendo sicuramente gli utili agli operatori coraggiosi, ma mai abbandonarsi alla mera speculazione.
Tracciamo un percorso che lasci alle spalle un’epoca in cui la maggior parte delle cose sono state realizzate con il solo intento speculativo, del mordi e fuggi, del tanto funziona così, per lasciare spazio anche a quello che tutti desiderano… ciò è raggiungibile… la data è fissata al 4 marzo 2012!

Basilea II

Nell’ambito del consueto corso di aggiornamento, ci hanno mostrato le dinamiche piu’ innovative in materia di matematica finanziaria, gli algoritmi più arditi, i sistemi più innovativi per esprimere il valore di un immobile.

A cosa applichiamo tutte queste nuove conoscenze?

Al valore di mercato!

Chi esprime realmente oggi il valore di mercato?

L’agenzia delle entrate? l’Ufficio del Territorio? la Borsa immobiliare? le Agenzie Immobiliari? I notai?

….e secondo quale metodo??…..quale la “convenzione” di interpretazione dei dati?

La realta? girano purtroppo  dati pressapochistici, di scopo, di comodo.

Costruiamo insieme un nuovo Format capace di dare risposte inequivocabili

Steve Jobs e la mela

Quelli come me, del ’62, hanno un rapporto con il computer di amore odio.

Per lavoro devo utilizzare il computer, tutti i programmi di mia utilita’ funzionano in windows, sono una persona concreta, iper razionale e pure?

Ho comperato un iphone 3, un Imac, un macbookpro, oggetti costosi, completamente su standard propri…..ma costruiti con una filosofia tutta emozionale: prodotti di altissima qualita’, splendida fattura, enormi potenzialita’ ma sopratutto oggetti che trasudano la passione di chi li ha pensati, progettati, costruiti, venduti.

Da qui il mio innamoramento per questo splendido personaggio, padre padrone di questa azienda straordinaria, pacato, sorridente, semplice e originale nel vestire, maniaco perfezionista ma allo stesso tempo quel genio visionario capace di vedere un futuro che non esiste e di costruirlo.

Mi piace pensarlo nel ’76 nel garage sotto casa insieme all’amico Stefen Gary Wozniak, che trafficava con i primi Macintosh, mi piace vedere mio figlio con un suo amico armeggiare in mansarda. Steve da allora ne ha fatta di strada oggi e’ a capo di una delle prime Società per capitalizzazione del Mondo. Da qui ho capito che i sogni vanno inseguiti, per quanto mi riguarda non smettero’ mai di sognare e faro di tutto perche’ i miei cari lo facciano.

Steve ci ha imparato che la strategia vincente delle crisi: vederle come opportunità.

Nel 2005 Jobs aveva già combattuto con un tumore maligno al pancreas , e disse: sapere di dover morire presto e’ lo strumento che mi ha aiutato a prendere le decisioni piu’ grandi della mia vita, e’ il modo migliore per non cadere nella trappola di pensare che hai qualcosa da perdere. Il vostro tempo e’ limitato , non sprecatelo vivendo la vita di qualcun altro.

Altra frase mito di Jobs e’: “Stay hungry, stay foolish”…..”siate affamati, siate folli”!

Oggi ho letto sul giornale che Steve lasciera’ e lo ha detto cosi:

“Sfortunatamente e’ arrivato il giorno in cui non sono piu’ in grado di assolvere i miei obblighi di AD”

Grazie Steve…ancora una volta un brivido ha scosso il mio corpo….grazie per l’ennesima emozione!