Il Cantiere? Musica per le mie orecchie…

Mi piace immaginare il capocantiere come un maestro d’orchestra. Mi piace pensare agli operai come maestri nelle singole discipline. Ed io? me li godo!!

Natale 2018…Auguri!!

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Lettera ad un Committente

Ciao a tutti!

Questo lavoro vuol essere un cenno per alimentare la riflessione per individuare  i VALORI….(non solo economici) che la nuova sede rappresentativa del gruppo dovra’ trasmettere.

La progettazione e’ in senso generale il risultato di un percorso…..spesso ad ostacoli….che man mano che cresce come la vita, affronta bivi, che ne determinano il futuro.

Amo il brainstorming iniziale perche’ lo ritengo la fonte da cui sgorga il successo del progetto.

Adoro il lavoro di gruppo: e’ il sale del prodotto finale.

Nel caso in oggetto ci troviamo davanti ad un “Mecenate”, in teoria dovrebbe essere una fortuna, in realta’, non e’ facile essere “Raffaello”.

La quotidianità professionale ha abituato chi progetta a “committenti “ che mettono come priorita’:

il costo del tecnico;

il costo dell’opera;

percorsi stereotipati quasi mai innovativi.

Il tempo come dato assoluto privo di significati.

Il “Mecenate” mette generosamente a disposizione la sua sensibilità e le sue risorse per continuare ad inseguire sogni…….non sa esattamente cosa …….ma sa che prima o poi qualcosa che lo soddisfa arrivera’ e lo farà star bene, spesso cambia visione, strategia, vola, rifugge, cambia opinione, ma la sua soddisfazione lascia il segno, trasmette emozione.

Riassumo qui di seguito alcuni spunti tratti dai ns:

Protocolli Emozionali

Metodi & Comportamenti per una sostenibilita’ ambientale, economica e sociale di un processo. (urbanistico, edilizio, normativo, valutazioni, ecc)

 

la cui applicazione se di interesse va approfondita punto punto.

Riscoprire rapporti virtuosi ormai persi

Attivazione del “Triangolo Magico” : Committente/Progettista/Impresa (ingen 2007)

 

Nuove Professionalita’ “Auditing Esperto”

L’imprenditore mecenate comunica, a volte, con difficoltà con lo specialista …..lo specialista ama dare risposte a domande specifiche….. il Mecenate ha bisogno di risposte senza fare domande.

E’ importante questa funzione va individuata e responsabilizzata deve essere in grado di ascoltare tutti, mettere in un mix le idee, proposte e soluzioni, tradurle nelle diverse lingue: professionali, culturali ecc e sintetizzare la strada migliore su cui far scegliere l’imprenditore.

 

Nuovi approcci alle esigenze

Test: cosa e’ per te il Confort?

Il confort e’ soggettivo le norme no

Abbiamo adottato uno schema da applicare nel “residenziale” con derivazioni “direzionali” e “terziario”.

Attraverso questo esercizio, elaborando le risposte risulterà piu’ semplice prendere decisioni.(ingen 2010)

 

Nuove frontiere della formazione

La formazione attuale è spesso puramente teorica, noiosa, ripetitiva, staccata dalla realtà, progettata da studiosi spesso autocelebrativi, complicata da linguaggi di  protezione corporativa, edifica muri tra docente e discente. Rendere l’intera esperienza “polo X” un format formativo. Significa annotare, filmare e testimoniare ogni fase, ogni scelta, relazionarla alle norme e consentire di toccare con mano le soluzioni ….nel bene e nel male.

Abbiamo realizzato  “un caso concreto” nel residenziale.(ingen 2010)

 

 

Nuove frontiere del marketing

I fabbricati sono definiti “immobili” non esiste nessun campo lento ad innovare come in edilizia. Qualsiasi nuova tecnologia, soluzione tecnica e o architettonica viene proposta in teoria.

La sfida, da bravi marchigiani diffidenti, e’ convincere noi stessi per primi che cio’ che andiamo a vendere funziona. Fondamentale la ricerca ed elaborazione di dati certi sui costi di costruzione e gestione del patrimonio attuale da comparare con i costi di costruzione e gestione di edifici in cui crediamo.

Lead o Itaca?…..Itaca e’ un protocollo specifico per la sostenibilita’ dove la parte energetica conta per un 40 % il resto sono altre questioni,semplici, ma di assoluto rilievo. La Regione Marche e parecchie altre Regioni di Italia hanno adottato questo protocollo ancora non utilizzato per l’industria …..raccogliere dati sarà la base per scriverlo e testarlo.

Attualmente  Ingen sta testando per la Regione  Marche il protocollo nel residenziale.(ingen 2011)

Mettere in “movimento” l’ immobile genera valore.

 

Nuove frontiere per la progettazione

Viviamo nelle Marche, tradizione contadina,ricca di valori, di scelte semplici, i nostri avi praticavano la sostenibilita’ non per moda ma perché le uniche risorse che avevano erano: il territorio, l’esposizione, i materiali locali, il “cuore”.

Se si parte da qui tutto diventa un gioco fermatevi a riflettere su questi argomenti dentro la “casa colonica”  che avete la fortuna di utilizzare quotidianamente, li troverete quasi tutte le risposte.

Questo non vuol dire ripudiare il progresso ma applicarlo intelligentemente.

Il processo progettuale, produttivo come laboratorio da replicare.

Sobrieta’, flessibilita’ i riferimenti base.

Splendida funzione ed evocativo il chiostro

Pur nella sua originalita’ l’edificio deve essere replicabile in altri contesti. Modulo base ripetibile. (frattali)

Le scelte nel mondo produttivo debbono tenere presente la complessità delle norme attuali e tendenzialmente in itinere, “flessibilità “ vuol dire anche che il contenitore sara’ idoneo per pensare, per costruire bambole o per maneggiare esplosivi.

6D: quinta facciata: il tetto,sesta le viste interne: quando fruisco gli spazi  interni cosa voglio vedere?

UTA dentro un modulo comprensibile.

Sincerita’ progettuale far capire il perche’ delle scelte, leggibilita’. Ma avere anche il coraggio di mascherare se occorre.

Confrontarsi sulle strutture in acciaio e/o cls prefabbricato case History sul perche’ di alcune scelte. (sostenibilita’ dell’acciaio, wired & tired dei vari casi)

Superare il concetto di architettura “contemporanea”.

Per approfondire utilizzare eventualmente il protocollo “casa confort” (ingen 2010).

Nuove frontiere per la gestione

Tutte le attenzioni si esauriscono nella fase progettuale e costruttiva dell’immobile va potenziato “l’uso e manutenzione” dell’immobile.

Nuove frontiere per la mobilità

Il problema non e’ tecnico, e’ politico.

Qualche giorno fa, a Roma, ho chiesto ad un conducente di un Tram……. come va il mezzo? Mi risponde e……. e’ vecchietto,  e’ del 1913, ma e’ una scheggia, semplice sia nella costruzione che nella conduzione, bassissima manutenzione, sposta le macchine se attraversano la strada e non si ammacca………eh eh !!

Torno in macchina e penso……..1913 quindi vuol dire che e’ stato concepito nell’ 800 ……..non e’ possibile!!! Cosa abbiamo inventato di meglio 200 anni dopo?

 

Nuove fasi costruttive

Attentamente studiate per coinvolgere operai e maestranze, far operare in sicurezza soggetti esperti  e non che occuperanno l’immobile.

 

Nuove frontiere per l’abbigliamento

Il confort e soggettivo le norme no.

Tutte le attenzioni si esauriscono nella fase progettuale e costruttiva dell’immobile va potenziato l’uso e manutenzione dell’immobile. I benefici attesi per il confort non possono non prendere in considerazione le caratteristiche dell’abbigliamento dell’utente. Stiamo lavorando su un nuovo marchio.

 

Nuove frontiere per l’urbanistica

Il nostro futuro dipende dalle scelte in tale campo tutti i protocolli sono applicabili dal piccolo intervento a programmi su vasta scala. Nel buon senso e nella semplicità la risposta a tutto.

 

Coinvolgimento delle eccellenze……

….senza paure e/o reticenze di perdere primati, Leonardo e’ rimasto nella storia perche’ i suoi progetti hanno girato e sono evoluti, se fossero rimasti in un cassetto sarebbero andati persi e di nessuna utilita’ per l’umanita’.

  

Nuove frontiere per il sociale

Formazione ai “Committenti”

Top ten

Le buone nuove

Reality “vallesina”

Internorme – Un approccio multidisciplinare permette la messa in discussione e la interazione di norme specifiche spesso contraddittorie la cui applicazione legittima scelte di “non  buon senso” ; vanno evidenziate e corrette le storture.

 

Sicurezza Emozionale 

Felici di attingere dalla nostra cultura contadina…..

La mietitrebbia ci ha aiutato in efficienza ed in risparmio di forza fisica ma chi ha “trebbiato” ed ha partecipato ai processi relativi li ricorda con nostalgica emozione.

Le bandiere al vento applicate alle nuove coperture realizzate erano una sana abitudine, segno di conquista, del raggiungimento dell’obbiettivo, della sfida …..abitudini perse che vanno rivitalizzate.

 

Il decreto 81/2008 ( sicurezza)fissa le norme a cui tutti si debbono attenere ma poi viene inserito in un contesto non coerente;

NON APRIRE QUELLA PORTA ! Ha un significato diverso se viene detto ad un adulto o ad un bambino, a volte produce un effetto diametralmente opposto.

Le norme possono essere rispettate se tutti gli attori fanno la propria parte altrimenti siamo a burocrazia pura.

Un aspetto positivo della crisi e’ che ora e’piu’ facile scegliere i partner con cui lavorare.

Attingendo dal passato abbiamo iniziato ad applicare i ns protocolli che prevedono tra l’altro l’organizzazione in cantiere delle pause collettive ( riunioni di coordinamento): pranzo/aperitivo (rigorosamente analcolico) dove i diversi attori del cantiere si conoscono, condividono passioni, emozioni, nascono piu’ spontaneamente collaborazioni, si favorisce la comunicazione, mixano diversi punti di vista in un ciclo virtuoso che vale 1000 “POS” (piani operativi della sicurezza) tutti conoscono tutto, protagonisti e non spettatori di un evento.

Coinvolgimento emotivo degli attori + rispetto di se e degli altri + conoscenza = SICUREZZA

Buon lavoro & Buona estate!!

Giorgio Genangeli – Ingen srl

“Ballando con una STELLA” grazie Elisa DI Francisca

Jesi 30/08/2012               Notte delle Stelle

Ballando con una Stella: Elisa Di Francisca

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Che Emozione…..grazie Elisa!

Cerchi un Professionista di “Linea” o “Low cost”??

Un Committente “illuminato” deve essere in grado di scegliere il proprio partner……..il Professionista  non e’ un mero fornitore ma un partner del Committente.

Devi fidarti del Professionista che scegli, manderesti a prendere i tuoi figli da chi costa meno?

Il Professionista deve rappresentarti, deve essere te………..

Da qui una riflessione che  guida le mie attivita’:

Caro Committente, come per i voli aerei, preferisci servirti delle compagnie di “linea” o “low cost”?

Garantiscono entrambe gli stessi standard di sicurezza e puntalità e sono alla portata di tutti.

Quelli di “linea” offrono”un servizio di trasporto effettuato in base ad un orario pubblicato con modalita’ e frequenza e spesso costi regolari, per l’intero periodo dell’anno, piu’ attenti al confort, utilizzano aeroporti maggiori e piu comodi, ecc.

Quelli “low cost” applicano una filosofia essenziale, senza extra (nofrills) e confort, offrono  prezzi a seconda del momento, generalmente utilizzano aeroporti minori, godono di finanziamenti esterni (spesso dagli stessi aeroporti), tagliano ogni tipo di spesa considerata superflua, impiegano quindi meno personale di servizio, poi sono bravissimi a: multarti per il peso, farti pagare per la “priority”, per la scelta del posto,per mangiare qualcosa, per la lotteria, per la navetta, ecc.

Ti assicuro a me capita di volare di “linea” o utilizzare “low cost” ma sono conscio di cio’ che mi aspetta, e condivido preventivamente tale percorso con chi viaggia con me.

Prova a valutare il grado di soddisfazione di un tuo amico  dopo aver fatto  un volo low coast se si aspettava  un volo di linea.

Insomma, proprio perche’ VOGLIO RIMANERTI NEL CUORE, caro Committente COME VUOI VOLARE??

Urban Easy – Laboratorio per la formazione, informazione e partecipazione dei cittadini

Nuove frontiere per la partecipazione.
La partecipazione e costruttiva se i cittadini vengono prima informati e formati sugli eventi.
La partecipazione non può’ essere relegata ad una statistica o ad una intervista su un argomento.
La partecipazione e’ un percorso.
Per ottenere risultati virtuosi sul funzionamento della città, sull’ urbanistica, su temi come la sostenibilita’ ambientale, l’efficienza energetica, non bastano  imprese e professionisti preparati,  ma occorre una crescita  culturale dei cittadini che sono i veri attori della quotidianietà.
Va bene la formazione per i politici, per le imprese, per i professionisti, ma attualmente ci si e’ dimenticati dell’anello fondamentale: i cittadini.
La sfida?
I ns giovani formati nella Scuola per formare i loro genitori, lo scambio di valori generazionali diventerà la leva virtuosa per far comprendere i meccanismi Istituzionali e rendere efficace la partecipazione.
Il  sogno?
Iniziare dalla Vallesina e produrne un “format” ripetibile.
Individuare uno spazio pubblico, che non interferisca con le normali attività d’ufficio, dove organizzare il laboratorio ed iniziare il volo.

Learning By Doing ad Ancona Una emozione è per sempre.

ANCONA – CONFINDUSTRIA ANCONA – Associazione degli Industriali della Provincia Ancona – 31/05/2012
La cerimonia di premiazione del progetto promosso da Confindustria Ancona e Confindustria Pesaro-Urbino. Una bella sinergia tra aziende, studenti e docenti

Ieri pomeriggio nella sede di Confindustria Ancona si è tenuta la cerimonia conclusiva e la premiazione dei vincitori del progetto Scuola e Impresa: learning by doing, promosso da Confindustria Ancona e Confindustria Pesaro Urbino.

A fare gli onori di casa Filippo Schittone, Direttore di Confindustria Ancona, che ha sottolineato la valenza del progetto che ha portato i ragazzi all’interno delle imprese: “Grazie alla vostra freschezza intellettuale voi avete davvero fatto azienda – ha detto introducendo i lavori del pomeriggio – e avete contribuito a realizzare un pezzetto di quel sogno che tutti gli imprenditori hanno e che tramutano in azienda. Avete anche toccato con mano il legame che esiste tra l’azienda e il territorio in cui opera, che è uno dei veri plus del nostro tessuto industriale, fatto per lo più di piccole imprese e di imprenditori che con passione, impegno, serietà e onestà intellettuale rappresentano la spina dorsale del nostro Paese”.

Plauso all’iniziativa anche dal parte di Annamaria Nardiello, Dirigente dell’ufficio Scolastico di Ancona che ha avuto il ruolo di facilitatore dell’integrazione tra scuola e impresa. “In questo progetto ci sono tanti valori importanti: fare squadra, impegnarsi per il raggiungimento degli obiettivi, ma soprattutto mi preme sottolineare il valore dell’attività laboratoriale come metodologia di insegnamento e di apprendimento”. Ha concluso i saluti Giovanni Manzotti, in rappresentanza della Camera di Commercio che ha ribadito come il tema del rapporto tra scuola e impresa sia cruciale e che la collaborazione autentica tra le istituzioni sul territorio porta sempre ottimi risultati.

La seconda parte del pomeriggio è stata dedicata all’esposizione dei lavori da parte dei ragazzi e dei loro professori, fino ad arrivare alla proclamazione dei vincitori.

Ai vincitori e anche a tutti i partecipanti buoni da spendere presso Media World.

Una bella sinergia, concreta e reale, tra scuola e impresa, che ha prodotto ottimi risultati. Per le aziende, che hanno un reale e immediato vantaggio in quanto si trovano oggi ad avere in mano strumenti nuovi da applicare all’interno dei reparti produttivi; per i professori, che hanno sperimentato il laboratorio come metodo didattico efficace; per i ragazzi che hanno toccato con mano, sperimentando, la vita dell’azienda e che vedono la realizzazione pratica del loro lavoro.
L’iniziativa è stata particolarmente apprezzata anche dagli studenti dei licei (il liceo Scientifico di Jesi e il liceo Artistico di Ancona, che per la prima volta ha aderito ad un progetto di Confindustria), che normalmente non hanno l’opportunità di vivere davvero a contatto con le aziende industriali.

Il Progetto
Importanti i numeri del progetto in provincia di Ancona: 10 scuole coinvolte, 143 studenti, 30 professori, 8 aziende e un’unica metodologia, quella del laboratorio, ovvero del learning by doing, imparare facendo.
Sono state le aziende del territorio a formulare specifiche richieste di intervento su argomenti di loro interesse: le richieste sono state presentate alle scuole che hanno aderito a seconda delle competenze e delle tematiche e hanno iniziato a lavorare sui progetti a gennaio per terminare intorno alla fine di aprile. La fase di realizzazione ha visto fasi diverse: una prima fase in cui i ragazzi, coadiuvati dai loro professori, sono stati accolti all’interno delle aziende e seguiti da un tutor e una seconda fase in cui il tutor aziendale è andato nelle scuole per seguire l’evoluzione dei progetti.
Ecco le scuole coinvolte:  ISIS – Osimo, Ipsia B.Padovano – Senigallia, ITCG Corinaldesi – Senigallia, IIS Serrani – Falconara, Liceo Artistico Mannucci – Ancona, ITIS Marconi Jesi, IIS Pieralisi – Jesi, ITGC Cuppari – Jesi, Morea Vivarelli – Fabriano, Liceo Scientifico da Vinci – Jesi
E le aziende: Zannini spa di Castelfidardo, Errebi Grafiche Ripesi Srl di Falconara, Baldi Srl di Jesi, Gruppo Sole e Bontà di Jesi, INGEN s.r.l. Proprieta’ & progetti di Jesi, Paradisi Srl di Jesi, Gruppo Loccioni di Angeli di Rosora, Diasen srl di Fabriano.


il BUONSENSO

Basta leggere il vocabolario:

[buon-sèn-so] buon senso, bonsenso
s.m. (solo sing.)

Capacità naturale dell’individuo di valutare e distinguere il logico dall’illogico, l’opportuno dall’inopportuno, e di comportarsi in modo giusto, saggio ed equilibrato, in funzione dei risultati pratici da conseguire: avere b.; essere totalmente privo di b.

….per riscoprire comportamenti perduti.