Cercasi TRENO USATO…….

carrozza treno breda

L’area vasta come dimensione ideale per impostare le politiche di sviluppo dei territori.

Le alleanze tra i Comuni come possibile slancio per razionalizzare le scelte socio economiche e insediative, abbattendo i costi, migliorando l’efficienza e la competitività in una prospettiva di sfida accentuata dai processi di globalizzazione.

Vivo nelle Marche, osservo la “Vallesina”, tutte le funzioni istituzionali pubbliche si svolgono nel Capoluogo Ancona : Tribunale, Catasto, Prefettura, Banca d’Italia, Direzioni Inail, Inps, Agenzia delle Entrate…ecc. ecc..

Tutte le mattine dai paesi si scende a valle in macchina e come in un fiume in piena ci si reca ad Ancona, affollando la superstrada.

Le attività produttive tutte lungo la superstrada per motivi logistici.

Ohhhh……… come mi piacerebbe svegliarmi un mattino, poter prendere una “metropolitana di superficie” che mi porta su e’ giu’ (con partenze ogni quarto d’ora) per la Vallesina, dove trovo tutte le funzioni centralizzate per materia, ma distribuite per i Comuni:

San Paolo di Jesi? Il Tribunale della Valle!

Serra San Quirico? Magistrato delle acque della Valle!!

Cupramontana? L’ufficio Patrimonio della Valle!

Fabriano? Sede Area Vasta Asur …..e già così!

Jesi? L’ufficio urbanistica e sede di tutti i processi di informazione, formazione dei cittadini …. la partecipazione della valle!

Rosora? Ufficio Manutenzione della Valle!

Santa Maria Nuova? L’Ufficio Protezione Civile della Valle!

Monsano? lo sportello Unico attività produttive della Valle!

Poggio San Marcello…….

Montecarotto………

Castelplanio……..

……….

e così via…..

Concentriamo funzioni con una logica di area vasta e distribuiamole su tutto il territorio dell’area vasta stessa tenendo conto delle vocazioni, dell’ accessibilità, della presenza e/o mancanza di attrattive turistiche storiche, degli immobili vuoti da riutilizzare;  probabilmente cosi’ possono rifiorire i piccoli centri ritrovando quel minimo di economia e far diventare piu’ a misura d’uomo le citta’.

Da dove partiamo? Sicuramente dalla Mobilità!!!

Nel mio piccolo ho provato a valutare la fattibilità chiedendo offerte a Breda (Società del gruppo Finmeccanica treni) e cercando informazioni a destra e manca, dati impossibili da reperire. Allora??? Visto mai che trovo un treno usato? ….eh eh…

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Jesi, la Vallesina e l’UNIVERSITA’……

A Jesi e’ gia’ operativo un corso per:
CONSULENTE PER L’IMPRESA: laureato con conoscenze legali e finanziarie relative al management d’azienda destinato a svolgere professioni collocabili nell’area della consulenza e del supporto tecnico alla piccola e media realtà imprenditoriale, ove si necessita di capacità di interpretazione delle implicazioni giuridiche ed economiche del mondo del lavoro.
Sogno che evolva in:
 
MANAGER D’AZIENDA : laureato con conoscenze tecniche ed economiche relative al management d’azienda idoneo a svolgere la proprià attività nelle realtà imprenditoriali, ove si necessita di capacità di interpretazione e governo delle implicazioni giuridiche, tecniche ed economiche del mondo produttivo.
La parola “consulente” fa pensare troppo alla libera professione già’ affollata di un esercito di Avvocati e Commercialisti.
Tutti percepiamo nelle nostre aziende quanto sia difficile far colloquiare tra loro “tecnici” ed “economisti”.
Girando per Aziende sono sicuro che una sarebbe preziosa una figura che possieda le conoscenze del Geometra e del Ragioniere, inquadrata all’interno dell’ azienda in contatto con l’alta direzione, di supporto, sintesi e governo delle necessita’ quotidiane e di coordinamento tra i consulenti specialisti esterni e l’imprenditore.
Sarebbe una figura attualissima , modesta, concreta , che  completa e fonde il corso di studi del glorioso “Cuppari” i cui studenti “geometri” e “ragionieri” hanno fatto grande la realtà economica ed industriale del nostro comprensorio. 

“On Lus per l’Urbanistica”

“ON LUS per l’URBANISTICA” riflessioni all’ombra del Piano Casa

Accanto ai premi di cubatura (negli interventi di riqualificazione) ,

semplificazione ed aggiungo certezza delle norme ecc…..prevederei:

agevolazioni fiscali o contributi per quei cittadini che decidono di VENDERE le

proprie proprieta’ a questa ON LUS di nuova concezione che avra’ la capacita’

(basta qualche esempio virtuoso) di regalare alla collettivita’ nuove piazze,

nuovi giardini nuovi spazi pubblici che consentano maggior respiro ai nostri

centri urbani, alle infrastrutture; coordini rottamazioni di quartieri degragati e

contribuisca alla qualita’ delle nuove realizzazioni immobiliari.

Queste “on lus” oltre che da sottoscrizioni private potrebbero essere finanziate

dal 5 x 1000, da Fondazioni Bancarie, da parte dei proventi degli oneri di

urbanizzazione, ecc.

Il tutto va studiato e regolamentato ma sono sicuro che sarebbe un modo

innovativo di fare urbanistica, per far rivivere e riqualificare i centri edificati

delle nostre citta’.

La sola soluzione di premi in cubatura portera’ ad una riqualificazione dei

volumi ma ad un appesantimento delle infrastrutture (strade, fogne, parcheggi,

giardini) oggi gia’ al collasso.

Una azione coordinata di questi interventi: contributi

all’alienazione/36%/55%/nuovi spazi liberi che qualificano nuove realizzazioni

porteranno alla auspicata qualita’ dell’urbanistica che non dimentichiamo e’

sinonimo di QUALITA’ DELLA VITA E DELLE PERSONE e sinonimo di

FUTURO!

Un “reality” sulla vallesina: Progetto Vallesina

Stato delle cose: Regioni, Provincia, Anas, Ferrovie, Consorzi, Parchi, Sovrintendenze, Comuni, ecc..vanno troppo spesso ognuno per la sua strada senza avere un percorso CONDIVISO E PARTECIPATO, la SFIDA:

prendere un territorio rappresentativo medio per vitalita’, qualità della vita e risorse del territorio italiano e lanciare un reality:

Titolo: “progetto Vallesina”

Location: Regione Marche vallata del Fiume Esino;

Partecipanti:     rappresentanti di ogni eta’ , di ogni status sociale, di qualsiasi professione.

Durata: mesi tre – orario 9/18 – la location e’ itinerante sul territorio in incubatori di qualita’.

Obbiettivo:

 i partecipanti dovranno prima fare una sintesi di tutte le previsioni che le Istituzioni hanno sul territorio (le Istituzioni visto il format dovrebbero per la legge dell’”apparire” mettere a disposizionie tutte le loro informazioni)

elaborazione della SINTESI ELABORAZIONE PRIME IDEE da parte dei partecipanti;

I partecipanti mostreranno e illustreranno in itinere la sintesi elaborata e ASCOLTERANNO i cittadini che saranno invitati a dire la loro;

I partecipanti  visti i programmi delle istituzioni, elaborata la sintesi, sentiti i cittadini  saranno in grado di esprimere un progetto CONDIVISO

Il progetto prescelto e premiato sara’ donato agli Enti per le successive programmazioni e orientamento comune agli investimenti.

Perche un reality, perche’ una trasmissione televisiva?:

Se questo progetto lo propone un Comune e’ guerra dei Campanili.

Se lo propone una Autorita’ Sovracomunale e’ battaglia di competenze.

Se lo propone un gruppo è la solita organizzazione in cerca di  pubblicita’……….

Se non si propone assisteremo  alla realizzazione  di progetti SPOT, da parte dei vari Enti,scollegati tra loro

se lo proporra’  certa televisione  e  ci terrà i riflettori accesi sopra SARA’ UN SUCCESSO!!!!!!